venerdì, 19 giugno 2009

Lidia aveva bevuto uno o due bicchieri di troppo, e mi lanciava sguardi provocanti. Non era la prima volta che eravamo complici, ma cosi' presa non l'avevo mai vista. Con lo sguardo di un felino si era piegata su di me, offrendomi la vista del suo seno e inebriandomi col suo profumo delicato. Mi diede un bacio sullo zigomo e nel contempo mi sbottonava la camicia. Poi si sbottono anche la sua, ritta di fronte a me, ed io fui indotto a baciare la sua pancia bianca e profumata e il fianco sinistro.

L'imposta filtrava leggermente la luce del giorno e mi permetteva di vedere i suoi seni eccitati lievemente divergenti vicino il mio volto. Avevo sbottonato i suoi jeans ed erano apparse delle mutandine bianche aderenti con il bordo ricamato. Ero sempre piu' impaziente. Lidia si era abbassata le mutandine da sola e nella penombra vedevo quel ciuffetto nero arrampicarsi leggermente sul pube chiaro. Rimanendo seduto mi tolsi pantaloni e mutande insieme. Lei mi poggio' le mani sulle spalle e si sedette sopra di me scendendo lentamente fino in fondo. mi accarezzo' il collo e inarco la schiena dove io avevo stretto le mie mani. Poi spostai le mani sui suoi fianchi e Lidia comincio' a oscillare lentamente sopra me, armoniosamente come in una danza indiana. Era sempre piu' eccitata e non tratteneva piu' dei piccoli gemiti ad ogni oscillazione. Poi anch'io fui travolto da un onda di piacere crescente mentre lei si muoveva ancora piu' veloce. In un crescendo di piacere i suoi movimenti erano diventati piu' veloci, quasi scattanti, fino a condurci ad un ultimo spasmo di soddisfazione comune.

Lei si accascio' sopra di me poggiando il suo viso sudato sulla mia spalla e rimanemmo cosi' ancora un po'.

Sirbrio

postato da: sirbrio alle ore 13:20 | Permalink | commenti
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