credo sia stato il rombo di una moto a svegliarmi, cominciavo a riemergere dal sonno nella penombra della mia stanza. Mi stavo risvegliando dolcemente e tornavo a riappropriarmi delle mie gambe, le mie braccia, le mie mani, tutto quanto buttato a caso sul letto. Eppure mentre cominciavo a guardarmi intorno, a distinguere l'armadio, le mie scarpe, la finestra, cominciavo a percepire nell'aria qualcosa di diverso, qualcosa di inconsueto. [...]







