venerdì, 17 aprile 2009

Mi avevano presentato Teresa circa un mese prima al compleanno di Mario, i suoi occhi castani e vispi mi erano subito piaciuti, ma quella sera la confusione e la gestione minuziosa di Mario per l'evento, aveva tolto ogni minimo spazio per andare oltre quella rapida stretta di mano.

Ora lei stava a dieci metri da me e sfogliava un libro con incredibile grazia. Ero entrato in libreria per dare un'occhiata e non ero preparato per rivederla. Il vantaggio era che lei non mi aveva ancora notato, quindi avevo il tempo per prepararmi una frase simpatica per l'incontro, a meno che lei fingesse di non avermi visto per timidezza o peggio, per disinteresse.

Anzi no! avevo deciso che era meglio evitare frasi fatte e ancor piu' fingere di non averla notata per poi sembrare sorpreso, al diavolo queste commedie, volevo solo essere sincero e chiaro da subito. Camminai con passo lento ma  deciso verso di lei e mi ci fermami di fronte. Lei alzo lo sguardo su di me guardandomi negli occhi per pochi secondi e torno' a posarli sul libro.

Rimasi con uno stupido sorriso sul volto, incredulo che non mi avesse riconosciuto. Ero perplesso e indeciso se insistere, la sua indifferenza mi aveva spiazato. Che veramente non si ricordasse di me? non potevo escluderlo, ma che non gli venisse neanche il dubbio. Volevo capire: "ciao, sono Fabio, ci siamo conosciuti da Mario!"
Lei aveva alzato lo sguardo e accennava un sorriso: "non credo proprio, ma sono quasi certa che hai conosciuto mia sorella Teresa".  [...]

Sirbrio

postato da: sirbrio alle ore 17:34 | Permalink | commenti
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