giovedì, 01 maggio 2008

Cose che mi capitano:

guidavo verso casa, e vedo avvicinarsi veloce un posto di blocco di Polizia, e subito mi accorgo che avevo dimenticato di mettere la cintura (me lo scordo spesso...lo ammetto). Troppo tardi, paletta in vista, devo accostare. Si avvicina una donna poliziotto, sui trenta, capelli castani lisci raccolti in una coda dietro al cappello, un viso semplice, simmetrico. Domanda classica: "favorisca patente e libretto", le do' la patente subito, il libretto poco dopo. Lei, guardando la mia patente: "...e questo cognome?" , non capisco bene... "sa com'e' e' di mio padre, e quindi anch'io mi chiamo xxx"; non sembra soddisfatta, insiste " ...ma che origini ha questo cognome?"; sono sempre piu' perplesso, butto un occhio fuori per vedere se c'e' qualche telecamera di "Candid camera", nulla , "...bhe mio padre non e' siciliano ha origini emiliane, e' un cognome di quelle parti", mentre mi sorge il dubbio che una persona col mio stesso cognome abbia da poco fatto una rapina, lei: "sa e' la prima volta che parlo con una persona col mio stesso cognome!", la poliziotta in questione si chiamava Giorgia xxx. Lei "siamo gli unici ad avere lo stesso cognome in citta' lo sa?" il suo tono era ora piu' cordiale e io avevo capito finalmente il senso delle sue domande. Dopo avermi aggiunto qualche dettaglio storico del cognome xxx," aspetti la devo registrare". Torna porgendomi i documenti, le dico "allora non siamo parenti?", lei accenna un sorriso e risponde " no". Poso i documenti, niente multa! "...arrivederci", mi fa un cenno con la mano.

postato da: sirbrio alle ore 16:42 | Permalink | commenti
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