La possibilità del cittadino di conoscere le informazioni è il mezzo fondamentale per permettergli di valutare, farsi una opinione e dunque fare le sue scelte. Viceversa, avere una informazione parziale, o ancor peggio, una informazione distorta, è la via che può portarci a una decisione sbagliata o comunque pilotata.
Attualmente la Legge Gasparri (che regolamenta l'assegnazione delle frequenze televisive) è stata bocciata dalla Corte Europea di giustizia, sottolineando l'assenza di proporzionalità e di trasparenza nell'assegnazione delle frequenze.
Attualmente la Legge del 25-Febbraio-1987, assegna alle imprese editrici di quotidiani o periodici che attraverso esplicita menzione riportata in testata risultino essere organi di partiti politici rappresentati in almeno un ramo del parlamento: a) un contributo fisso annuo di importo pari al 30 per cento della media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi; b) un contributo variabile calcolato secondo i parametri previsti dal precedente comma un quinto per i quotidiani, ridotto ad un sesto, un dodicesimo o un ventiquattresimo rispettivamente per i periodici settimanali, quindicinali o mensili; per i suddetti periodici viene comunque corrisposto un contributo fisso di 200 milioni nel caso di tirature medie superiori alle 10.000 copie.”
Il 25 Aprile ci sarà in tutta Italia il V2-day, che oltre a diffondere queste informazioni si propone di sottoscrivere Tre Referendum: 1) Abolizione della legge Gasparri, 2) Abolizione dei finanziamenti pubblici all'Editoria, 3) Abolizione dell'ordine dei giornalisti (su questo ultimo referendum non sono convinto del tutto, ma mi sembra giusto informare anche di questo). Libera informazione in Libero Stato.
Sirbrio






