sabato, 19 aprile 2008

La possibilità del cittadino di conoscere le informazioni è il mezzo fondamentale per permettergli di valutare, farsi una opinione e dunque fare le sue scelte. Viceversa, avere una informazione parziale, o ancor peggio, una informazione distorta, è la via che può portarci a una decisione sbagliata o comunque pilotata. 

Attualmente la Legge Gasparri (che regolamenta l'assegnazione delle frequenze televisive) è stata bocciata dalla Corte Europea di giustizia, sottolineando l'assenza di proporzionalità e di trasparenza nell'assegnazione delle frequenze.

Attualmente la Legge del 25-Febbraio-1987, assegna alle imprese editrici di quotidiani o periodici che attraverso esplicita menzione riportata in testata risultino essere organi di partiti politici rappresentati in almeno un ramo del parlamento: a)  un contributo fisso annuo di importo pari al 30 per cento della media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi; b)  un contributo variabile calcolato secondo i parametri previsti dal precedente comma un quinto per i quotidiani, ridotto ad un sesto, un dodicesimo o un ventiquattresimo rispettivamente per i periodici settimanali, quindicinali o mensili; per i suddetti periodici viene comunque corrisposto un contributo fisso di 200 milioni nel caso di tirature medie superiori alle 10.000 copie.”

Il 25 Aprile ci sarà in tutta Italia il V2-day, che oltre a diffondere queste informazioni si propone di sottoscrivere Tre Referendum: 1) Abolizione della legge Gasparri,  2) Abolizione dei finanziamenti pubblici all'Editoria, 3) Abolizione dell'ordine dei giornalisti (su questo ultimo referendum non sono convinto del tutto, ma mi sembra giusto informare anche di questo). Libera informazione in Libero Stato.

Sirbrio

postato da: sirbrio alle ore 21:30 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 09 aprile 2008

In ogni Stato i media detengono quello che viene detto "il quarto potere" (dopo il potere legislativo, esecutivo e giudiziario). E' un potere importante perche' diffonde informazioni, notizie, dati, opinioni a tutta la popolazione e puo' in qualche modo veicolarne le opinioni.

Che i media siano Liberi e Indipendenti e' quindi un aspetto fondamentale della vita democratica di uno Stato. Il caso del "filtro" della Cina su Google e' un caso eclatante di quanto dicevo. Pero' ci sono anche casi meno eclatanti... 

Lo Stato Italiano finanzia l'editoria per circa 700 milioni di euro all'anno. Poiche' in Italia i giornali non sono molto letti, nel 1981 fu approvata una legge che finanziava i giornali, quelli sopratutto di idee che non avendo molti spazi pubblicitari e/o allegati accattivanti non riuscivano a vivere di sole vendite. Questi erano sopratutto giornali di partito che non riuscivano a reggere la concorrenza del mercato. Il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. In particolare, il contributo viene fornito solo se viene venduto almeno il 25% della tiratura complessiva. Per superare questo limite e avere un contributo sostanzioso, molti giornali vendono il loro prodotto a prezzi stracciati ...o addirittura lo regalano.

Quindi con le nostre tasse, lo Stato finanzia il "Corriere della sera", "Libero", "L'Unita'", "La Padania", "Il Foglio" , addirittura "Il Campanile" di Mastella. "Il Campanile" e' un piccolo giornale il cui editore, ma anche giornalista e' appunto Clemente Mastella (iscritto all'ordine dei giornalisti !), riceve 1.300.000 euro annui. Non vi pare ci sia qualcosa che non torni? ...giornali appoggiati da gruppi parlamentari  che ricevono sostanziosi finanziamenti statali...   [ continua...]

postato da: sirbrio alle ore 15:14 | Permalink | commenti
categoria: